Editoriale

numero uno

 

TRANSFERT. Nello scorso numero della rivista abbiamo iniziato a trattare dell’intersoggettività. Se trattiamo di intersoggettività, parliamo di relazione e parlando di relazione non possiamo che trattare i concetti psicoanalitici di transfert e controtransfert.

Nell’articolo “Transfert e controtransfert nella prospettiva intersoggettiva” esamino proprio il significato dei due termini, partendo dal concetto psicoanalitico classico, ma cercando di rivederli in una prospettiva relazionale intersoggettiva. Così scopriamo che transfert non è affatto un concetto univoco e può essere visto sotto molteplici aspetti e sfaccettature.

Giuditta Ceragioli, ad esempio, esamina gli aspetti transferali e controtransferali cosiddetti “negativi” nella relazione analitica, e si chiede se i sentimenti negativi che intercorrono tra analista e paziente possano essere utili o solo distruttivi.

Da un punto di vista diverso, Serena Magrì e Francesca Sassella osservano il transfert da due prospettive decisamente interessanti e non molto trattate: quella psicofarmacologica e quella psichiatrica d’urgenza. Che importanza hanno i fenomeni di transfert e di controtransfert nella somministrazione medica di farmaci e in un pronto soccorso psichiatrico?

In una visione originale del transfert, l’articolo di Emanuela Ritrovato coglie le implicazioni nel setting musicoterapico e Piero Coppo si chiede che significato dare al transfert e al setting in una dimensione multietnica.

Insomma, in questo numero della rivista, cerchiamo di mostrare che è intenzione del CEPEI cercare di approfondire i temi della psicologia del profondo sotto i punti di vista di prospettive non scontate e, talvolta, trascurate. La psicoanalisi è una scienza in continua evoluzione e non dobbiamo mai dare per assodate le implicazioni che i concetti cardine della teoria comportano per la pratica analitica.

Segnalo anche l’intenso e, per certi versi provocatorio, articolo di Baldo Lami nella rubrica “Opinioni”. Leggendo l’ultimo libro di Vito Mancuso (teologo) e riferendosi alla formazione avuta nel lavoro con Silvia Montefoschi (psicoanalista), egli si chiede che peso è stato dato dalla psicoanalisi al termine “anima”. Anzi, andando oltre, esamina anche l’importanza della spiritualità in psicoanalisi.

Come avevamo preannunciato, il “numero zero” di CEPEIDE era consultabile interamente in modo libero. Da questo “numero uno” proponiamo una parte della rivista di pubblica lettura e alcuni articoli accessibili solo ai soci CEPEI o ai soci della rivista stessa. Anche alcuni articoli del numero zero sono ora solo consultabili dai soci.

Il motivo? La nostra è un’associazione senza fini di lucro e la quota associativa ci è utile solo per autofinanziare tutte le iniziative che proponiamo annualmente. Non abbiamo sponsors e questo ci rende particolarmente liberi nel comunicare il nostro pensiero. Lo scopo, come potrete ben capire, è ovvio. La libertà è un bene spesso costoso ma irrinunciabile, come l’esperienza di questi anni ci ha mostrato.

 

Il Presidente CEPEI

Paolo Cozzaglio

 

sentimenti controtransferali negativi nella pratica analitica
Scritto da Giuditta Ceragioli   
giovedì 30 aprile 2009

Se l’investimento affettivo del paziente nei confronti del terapeuta (e tramite la sua persona, l’investimento nel percorso analitico) è stato da sempre considerato essenziale dalla psicoanalisi, l’ammissione da parte dell’analista dei suoi vissuti emozionali e la loro elaborazione è un campo ancora da dissodare, benché siano trascorsi sessant’anni dalla “scoperta” del controtransfert.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 maggio 2009 )
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transfert e controtransfert: alle origini della psicoanalisi e nell'etnopsichiatria nathaniana
Scritto da Piero Coppo   
giovedì 30 aprile 2009

ABSTRACT:Un fantasma abita la relazione terapeutica, soprattutto quando è in gioco non solo il corpo, ma l’anima. Cosa può proteggere il paziente dall’abuso da parte del terapeuta? Come è possibile evitare che la sostanza più intima di chi è bisognoso, in crisi, soffre, ha bisogno di aiuto e si offre all’intervento altrui, venga catturata, invasa, alienata a se stessa per diventare proprietà di chi interviene per aiutare, in questo caso il terapeuta o il gruppo di cui il terapeuta è il rappresentante?

 

Ultimo aggiornamento ( giovedì 30 aprile 2009 )
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transfert e controtransfert nella prospettiva intersoggettiva
Scritto da Paolo Cozzaglio   
giovedì 30 aprile 2009

ABSTRACT: Il rapporto psicoanalitico si dà fondamentalmente in una relazione. Questa affermazione può apparire scontata, ma forse non lo è se consideriamo l’enorme quantità di considerazioni e di scritti che in ambito psicoanalitico si sono sviluppati sul  transfert (e un po’ meno, se non più di recente, sul controtransfert).

Ultimo aggiornamento ( giovedì 30 aprile 2009 )
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Eventi/News

  • 20-06-2010: MASTER CEPEI 2010/2011
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    LA DANZA TRASFORMATIVA DELL'INCONTRO ANALITICO

    la relazione intersoggettiva nella clinica

     

  • 30-04-2009: OPINIONI

    Silvia Montefoschi & Vito Mancuso: Una psicoanalista e un teologo “eretici” a confronto (di Baldo Lami)

  • 14-03-2009: CORSI ECM CEPEI 2009
     
  • 18-07-2008: News LIBRI
    E' disponibile in libreria il libro che raccoglie i seminari CEPEI "Sogno ed Immaginario": DIALOGHI CON IL SOGNO. Incontri diurni e notturni con l'inconscio - Zephyro Edizioni